Gentili famiglie, la nostra scuola desidera comunicare il proprio sostegno alla campagna #ognicosahailsuotempo, che promuove un messaggio semplice ma importante:
“Ogni cosa ha il suo tempo. Anche lo smartphone. Non è un ‘no’. È un ‘non ancora’.”
Perché questa iniziativa?
Lo smartphone può essere uno strumento utile, ma l’introduzione precoce e l’uso non accompagnato dei dispositivi digitali possono incidere su benessere, apprendimento e relazioni. Con questa iniziativa vogliamo:
incoraggiare le famiglie a ritardare il più possibile l’acquisto del primo smartphone, soprattutto nella scuola primaria (e, quando possibile, anche nella secondaria);
promuovere un utilizzo consapevole e proporzionato degli strumenti digitali.
A questo proposito, desideriamo sottolineare che la scuola non è “anti-dispositivi”: al contrario, promuoviamo un uso del digitale che sia utile, guidato e responsabile. Come sapete infatti, per finalità didattiche e organizzative, la scuola adotta il registro elettronico (sia in versione web sia tramite app) e Microsoft Teams per la condivisione di documenti e comunicazioni in orari extrascolastici.
Alcuni monitoraggi coordinati dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) mostrano che l’esposizione agli schermi e i comportamenti sedentari sono molto diffusi tra bambini e preadolescenti:
Scuola primaria (8–9 anni): circa il 44% dei bambini trascorre almeno 2 ore al giorno in attività sedentarie davanti a schermi (TV/videogiochi/uso di dispositivi) – rapporto OKkio alla SALUTE, 2023.
Secondaria di I grado (11 anni): circa il 46% degli undicenni riferisce almeno 2 ore al giorno di attività sedentarie davanti a schermi nel tempo libero – rapporto HBSC Italia, 2022.
Questi numeri non vogliono colpevolizzare nessuno; indicano però quanto sia importante accompagnare bambini e ragazzi verso un rapporto equilibrato con il digitale, soprattutto nei passaggi di crescita.
Per una collaborazione educativa efficace, proponiamo quindi alcune indicazioni pratiche:
rimandare il più possibile l’introduzione dello smartphone personale;
quando serve reperibilità, valutare soluzioni più semplici (telefono “base” o dispositivo con funzioni limitate);
definire poche regole chiare e condivise: tempi d’uso non negoziabili, app consentite, privacy e sicurezza; in particolare, niente schermi prima di dormire;
creare e sostenere momenti “offline” (pasti, studio, sport, tempo con amici e famiglia);
accompagnare i ragazzi con dialogo, supervisione ed esempio: l’educazione digitale richiede tempo, coerenza e gradualità.
FONTI:
Istituto Superiore di Sanità, OKkio alla SALUTE 2023 (indicatori su sedentarietà/tempo davanti agli schermi, fascia 8–9 anni).
Istituto Superiore di Sanità, HBSC Italia 2022 (Health Behaviour in School-aged Children, indicatori su sedentarietà/tempo davanti agli schermi, fascia 11 anni).